rethinking fashion sustainability
Come la rivoluzione digitale influisce e può migliorare l'impatto ambientale dell'industria della moda
Milano, 9 Marzo ore 9.00 - sede di Boston Consulting Group

call per startup

Le startup finaliste presenteranno di fronte alle maggiori aziende del mondo moda.

Inoltre la startup vincitrice verrà premiata da QVC con la possibilità di partecipare ad un percorso di formazione di 4 giornate con un focus sulla strategia di go-to market, per prepararsi ad affrontare il mercato nell’ottica di diventare fornitore QVC Next.



Proponi la tua startup - invia il pitch a

milan@ftaccelerator.com

Overview

L'industria della moda ha sempre avuto un impatto negativo sull'ambiente, considerando inquinamento atmosferico, creazione di scarti e spreco di energia. Inoltre, il "fast fashion" ha incrementato tale effetto incentivando acquisti basati su prezzi bassi e collezioni sempre più ravvicinate.

Tuttavia, questa è l'era della sostenibilità: i brand stanno valutando come diventare più sostenibili, mentre i consumatori vedono nella sostenibilità un importante punto di differenziazione che incrementa la loro opinione di un certo brand. Per questo motivo, c'è un interesse vasto e riconosciuto per la moda sostenibile.

Qual è l'impatto della digitalizzazione in merito alla sostenibilità?

L'e-commerce è il canale che sta crescendo più velocemente al mondo, avendo raggiunto il 7% di penetrazione di mercato riguardo ai mercati moda e lusso (Altagamma Monitor). Tuttavia, se all'inizio l'e-commerce era indicato come una possibile soluzione per una maggiore sostenibilità, al momento ci sono preoccupazioni crescenti rispettivamente all'impatto ambientale collegato al commercio elettronico.

Questo approccio ha già generato alcune importanti riflessioni: ad esempio, in futuro tutti gli acquisti saranno su misura? Domande come queste possono avere un impatto importante relativamente alle tematiche di inventario, di resi e scarti.

Ad oggi, circa il 30% di tutti i prodotti manifatturieri vengono cestinati solo pochi mesi dopo essere stati prodotti (WEF, Aprile 2016). Utilizzare con profitto big data e analisi predittive potrebbe aiutare enormemente nel ridurre tale percentuale.

AGENDA 9.30 - 13.00

[09.00 – 09.30] Registrazione

[09.30 – 09.45] Saluti e presentazione della giornata - Giusy Cannone, Managing Director, Fashion Technology Accelerator

[09.45 – 10.10] Il digitale nell'agenda del settore moda - Federico Bonelli, Principal, Boston Consulting Group

[10.10 – 10.45] Innovazione responsabile: dalla comunicazione degli ingredienti alla costruzione di valore. Il caso del denim.
- Marco Lucietti, Global Marketing Director, ISKO
- Andrea Masotti, Co-Founder Menabò Group
(modera Francesca Romana Rinaldi, Milano Fashion Institute)

[10.45 - 11.00] Creative Computing: come l’intelligenza artificiale può aiutare le decisioni dei designer? – Pietro Leo, CTO Big Data, Analytics e Watson, IBM Italy

[11.00 – 11.30] Coffee break

[11.30 – 12.30] Presentazione delle startup finaliste

[12.30 – 12.45] Circular economy: innovazione per il business e la sostenibilità - Anna Monticelli, Manager progetto Circular Economy, Intesa Sanpaolo

[12.45 – 13.00] Premiazione startup - Paolo Penati, Amministratore Delegato, QVC Italia

[13.00 – 13.30] Light lunch

speaker

Giusy Cannone
Giusy Cannone
Managing Director

Fashion Technology Accelerator
Marco Lucietti
Marco Lucietti
Global Marketing Director

Sanko Holding/Isko Division
Francesca Romana Rinaldi
Francesca Romana Rinaldi
Director of the Brand & Business Management Master

Bocconi University
Pietro Leo
Pietro Leo
Executive Architect, Chief Technology Officer for Big Data Analytics and Watson

IBM Italy
Anna Monticelli
Anna Monticelli
Manager Circular Economy Project

Innovation Center/Intesa Sanpaolo
Federico Bonelli
Federico Bonelli
Principal

Boston Consulting Group

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